CARDIOLOGIA

L'ecocardiogramma transesofageo viene utilizzato sempre più frequentemente per la valutazione di numerose anomalie cardiache anatomiche e funzionali. La disinfezione delle sonde transesofagee, però, risulta molto problematica, proprio a causa della costruzione del dispositivo. La sonda è composta da materiale termosensibile e quindi non autoclavabile e, essendo classificata come dispositivo semi-critico, richiede una disinfezione ad alto livello. La parte prossimale e le manopole di controllo non possono essere immerse in soluzioni disinfettanti perciò solo la parte distale della sonda può essere immersa nella bacinella quando viene adoperato il metodo di disinfezione manuale. I disinfettanti utilizzati in queste procedure sono tendenzialmente tossici ed irritanti. Esistono anche sistemi automatici, normalmente piuttosto costosi. Sia il metodo manuale ad immersione che i sistemi automatici, impiegano almeno 30 minuti per completare il trattamento e garantire una disinfezione adeguata per il riutilizzo sul prossimo paziente.

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La sonda transesofagea ha caratteristiche molto simili all’endoscopio ORL perché non è canalizzata: la maggiore differenza è costituita dalle sue dimensioni, essendo la sonda più grande dell’endoscopio. Per questo motivo il Sistema di Salviettine Tristel si presta al trattamento della sonda transesofagea: come con l’endoscopio ORL la Salviettina Detergente prepara la sonda alla disinfezione ad alto livello, rimuovendo secrezioni e altro materiale organico; la Salviettina Sterilizzante provvede alla disinfezione sporicida e la Salviettina Risciacquante rimuove eventuali residui chimici. Un notevole vantaggio del Sistema di Salviettine Tristel è che tutta la sonda può essere trattata, comprese quelle parti non immergibili nei sistemi attuali.

Tristel ha anche sviluppato una vaschetta semi-automatica per le sonde transesofagee che combina la semplicità dell’immersione manuale con le caratteristiche dei sistemi automatici, ad un costo molto abbordabile. La pratica vaschetta, denominata Stella5, viene gestita da un sofisticato microprocessore che controlla i tempi della disinfezione per assicurare che il dispositivo rimanga immerso per il tempo strettamente necessario e registra tutti i trattamenti per permettere il sistema di tracciabilità quando l’unità è collegata ad un PC e stampante. Stella5 utilizza Tristel Fuse per Dispositivi Medici, un liquido concentrato che viene diluito prima di essere versato nella vaschetta. In abbinamento, si possono usare le apposite Salviettine Tristel, per le fasi di pulizia e di risciacquo.