1. Cos’è il ClO2?

Che cosa è il ClO2?

Il diossido di cloro, gas molto solubile in acqua, è un potente agente ossidante e un disinfettante particolarmente rapido. Anche conosciuto come biossido di cloro, è composto da un atomo di cloro e due di ossigeno. I due atomi di ossigeno sono legati separatamente all’atomo di cloro per formare un legame covalente con un totale di 19 elettroni di valenza (6 da ciascun atomo di ossigeno e 7 dall’atomo di cloro).

Per motivi di stabilità e sicurezza il ClO2 è normalmente utilizzato in soluzioni acquose. L’alta solubilità in acqua (10 volte più del cloro) gli permette di mantenere tutte le caratteristiche di un gas. Essendo un gas, il ClO2 deve essere generato al momento dell’utilizzo: questo avviene quando uno dei principali componenti, il clorito di sodio, viene attivato, tramite acidificazione. Tutti i prodotti Tristel sono infatti composti da due parti, dette precursori: la soluzione base e la soluzione di attivazione.

clo2

2. Cosa sono le differenze del ClO2 Tristel?

Cosa sono le differenze tra il ClO2 Tristel e le altre formulazioni di ClO2?

Il ClO2 Tristel è progettato per la disinfezione ad alto livello di dispositivi invasivi semi-critici, mentre le altre formulazioni sono indirizzate ad altri tipi di disinfezioni, ad esempio quella dell’acqua. Le differenze tra il ClO2 e la altre formulazioni possono essere così sintetizzate:

I precursori: la generazione avviene dalla reazione in soluzione di clorito di sodio con una miscela di acidi organici, principalmente acido citrico:

NaClO2 + C6H8O7 + C6H8O2 + H3BO3 = ClO2

 cioè, clorito di sodio + acido citrico + acido sorbico + acido borico
=
diossido di cloro

Altre formulazioni prevedono acidi aggressivi, in qualche caso pericolosi, ma tutti i componenti del ClO2 Tristel sono inerti e non corrosivi.

Il sistema di attivazione: il ClO2 Tristel viene generato dalla semplice miscela dei due precursori, senza necessità di attrezzature. L’attivazione del NaClO2 avviene molto rapidamente, in modo affidabile, e raggiunge livelli di concentrazione di ClO2 considerati molto alti se confrontati con i livelli delle formulazioni di ClO2 utilizzate per la disinfezione dell’acqua.

Il livello di concentrazione: i prodotti Tristel pronti all’uso funzionano a 200 ppm mentre il prodotto concentrato e diluito opera intorno a 40 ppm. A questi livelli di concentrazione, il ClO2 Tristel è in grado di abbattere i microbi più resistenti, spore comprese, entro 30 secondi a 200 ppm e entro 5 minuti a 40 ppm. Il livello di concentrazione delle altre formulazioni può essere pari a 0,5 ppm.

3. Perché ClO2 Tristel è così rapido?

Perché i tempi di contatto del ClO2 Tristel sono così rapidi?

La rapidità di azione è da ricercare nel fatto che il ClO2 rimane allo stato gassoso anche in soluzione. Il gas penetra la superficie del germe molto velocemente. Il ClO2 abbatte il germe mediante ossidazione: un elettrone viene prelevato dalla superficie e il ClO2 penetra e distrugge tutti i costituenti vitali tramite lisi. Il modo di abbattimento previene, inoltre, lo sviluppo di mutazione in forma resistente da parte del germe.

4. Perché la concentrazione di ClO2 Tristel è inferiore alla media?

Perché il livello di concentrazione del ClO2 Tristel è molto inferiore ai disinfettanti a base di cloro?

Pur essendo molto simile al cloro, il comportamento del ClO2 nel processo di ossidazione è molto diverso. La differenza è più evidente esaminando i due parametri principali di un ossidante: il potenziale standard di riduzione e la capacità di ossidazione.

 

Potenziali Standard di Riduzione e Capacità di Ossidazione

OssidantePotenziale di riduzioneCapacità di ossidazione
Ozono 2,07 eV 2 e-
Acido peracetico1,81 eV2 e-
Perossido di idrogeno1,78 eV 2 e-
Ipoclorito di sodio1,36 eV2 e-
ClO2 0,95 eV5 e-

dove il potenziale di riduzione indica il numero di sostanze con cui l’ossidante può reagire, mentre la capacità di ossidazione indica il numero di elettroni prelevati dalla sostanza con cui reagisce.

Dalla tabella si può constatare che il ClO2 ha una capacità di ossidazione, cioè il numero di elettroni che preleva dalla sostanza con cui reagisce, 2,5 volte quella del cloro (ma anche dell’acido peracetico, del perossido di idrogeno e dell’ozono). Tenendo conto del peso molecolare, il ClO2 ha, infatti, l’equivalente del 263% di cloro disponibile a parità di concentrazione.

Il potenziale di riduzione di ClO2, invece, è inferiore agli altri ossidanti utilizzati nella disinfezione (0,95 vs. 1,36 in confronto con l’ipoclorito di sodio). Le sue reazioni sono infatti più selettive o più limitate. Ciò significa, per quanto riguarda la disinfezione, che basta un livello di concentrazione inferiore, per ottenere la stessa efficacia, perché la reattività inferiore si traduce in una maggiore quantità destinata al bersaglio principale, cioè ai germi. Le concentrazioni ridotte permettono non solo una maggiore sicurezza nell’utilizzo per la salute dell’operatore, ma anche per l’integrità dello strumento.

5. Il ClO2 Tristel è davvero sicuro?

Siamo sicuri che il ClO2 Tristel sia sicuro nell’utilizzo?

I bassi livelli di concentrazione di ClO2 presenti nei prodotti Tristel, molto inferiori rispetto ad altri disinfettanti di pari efficacia, rendono i prodotti non pericolosi e non sensibilizzanti. La struttura chimica della superficie cellulare mammifera è infatti diversa rispetto a quella dei microbi e quindi il ClO2 Tristel non risulta tossico per le cellule umane. Il ClO2 Tristel, infatti, ha un pH simile alla cute, intorno a 5,5. Studi tossicologici condotti per verificare irritazione agli occhi, irritazione alla cute e sensibilizzazione alla cute risultano negativi su tutti i fronti. E’ consigliabile comunque, visto che si tratta sempre di un prodotto chimico, utilizzare i prodotti Tristel in ambienti aerati, particolarmente quando l’utilizzo è prolungato.

La sicurezza non si limita alla salute dell’operatore ma anche all’integrità degli strumenti: bassi livelli di concentrazione abbinati ai tempi di contatto molto ridotti salvaguardano lo strumento da danni a causa dell’esposizione chimica.

6. Riferimenti al ClO2 Tristel su Medline/PubMed ?

Non trovo riferimenti al ClO2 Tristel su Medline/PubMed

Il numero di riferimenti al ClO2 Tristel è sicuramente inferiore agli altri disinfettanti tradizionali ad alto livello. Occorre ricordare, però, che i prodotti a base di ClO2 Tristel sono relativamente recenti e quindi ci sono tempi tecnici necessari prima di accumulare un’abbondante letteratura scientifica. La politica Tristel inoltre, non prevede, oltre alla convalida dei sistemi, la sponsorizzazione economica di studi sui prodotti in prove cliniche, questo per non influire sugli esiti e quindi Tristel dipende esclusivamente da studi spontanei. Tutte le prove effettuate sul campo dimostrano sempre la piena efficacia dei prodotti Tristel.

Pur essendo Medline un database bibliografico internazionale, una quantità consistente della letteratura scientifica, con riferimento particolare ai disinfettanti ad alto livello, proviene dagli Stati Uniti. I disinfettanti ad alto livello utilizzati negli Stati Uniti sono soggetti all’approvazione da parte dell’FDA. I prodotti Tristel sono testati secondo i protocolli delle norme europee EN 14885 ma non secondo i protocolli dei test AOAC che sono il punto di riferimento dell’FDA.

7. Perché il ClO2 Tristel non è presente nell‘elenco degli approvati dall’FDA?

Perché il ClO2 Tristel non appare sull’elenco dei disinfettanti ad alto livello approvati dall’FDA?

L’approvazione del disinfettante ad alto livello da parte dell’FDA avviene quando il produttore è in grado di dimostrare che esso ha superato i test AOAC per i vari tipi di germe. I protocolli AOAC prevedono la presenza di un’elevata quantità di materiale organico nella preparazione del microrganismo test. Questo per simulare lo scenario dove lo strumento non viene pulito prima della disinfezione. Questa procedura è incompatibile con il ClO2 Tristel presente nei disinfettanti attualmente in commercio. Il ClO2 Tristel è efficace quando lo strumento è stato precedentemente pulito per rimuovere il materiale organico. I protocolli dell’EN 14885 prevedono condizioni sia di pulito che di sporco, ma con la presenza di materiale organico molto inferiore a quelli dell’AOAC. Entrambi gli approcci possono essere validi ma l’AOAC rappresenta il caso estremo mentre le EN 14485 sono più rappresentative della realtà ospedaliera.

Numerosi studi hanno evidenziato, inoltre, che il numero di lavoratori statunitensi infortunati è più alto in campo sanitario che in qualsiasi altro. L’esposizione ai prodotti chimici utilizzati per la disinfezione degli strumenti è una della cause principali degli infortuni. Per superare i test AOAC, i disinfettanti devono per forza essere ad un livello di concentrazione più alto. Il ClO2 Tristel è appositamente a basso livello di concentrazione per evitare qualsiasi controindicazione per la salute di chi lo deve adoperare.