SICUREZZA
La sicurezza nell'utilizzo del ClO2 Tristel può essere valutata a tre livelli: la salute di chi lo deve adoperare; la compatibilità con i materiali negli ambienti sanitari e la compatibilità ambientale.


Salute
I prodotti Tristel non sono pericolosi e non sono sensibilizzanti. La struttura chimica della superficie cellulare mammifera è infatti diversa rispetto a quella dei microrganismi e quindi il ClO2 Tristel non risulta tossico per le cellule umane. Studi tossicologici (scheda in downloads) condotti su animali dalla Food & Drug Administration hanno dimostrato che non ci sono state reazioni o controindicazioni quando il ClO2 è stato testato per irritazione agli occhi, irritazione alla cute, sensibilizzazione della cute e tossicità acuta orale. Sono stati inoltre effettuati patch test umani di 48 ore e i test Magnusson-Kligman che hanno dimostrato che il ClO2 non è irritante per la cute, mentre lo sono altri disinfettanti ad alto livello.
I livelli di concentrazione di ClO2 generato nei prodotti Tristel sono tranquillamente entro i limiti OEL di ClO2, misurato ovviamente come gas, nell'ambiente:
- 0,1 ppm nell’aria a lungo termine
(tempo medio ponderato di 8 ore) -
0,3 ppm nell’aria a breve termine
(tempo medio ponderato di 15 minuti)
Compatibilità materiali
Tristel garantisce la compatibilità del proprio ClO2 in tutte le applicazioni per cui viene proposto, sia con i dispositivi medici che con le superfici non porose. Il ClO2 Tristel è infatti compatibile con la maggior parte dei materiali trovati negli ambienti sanitari, ma, nonostante gli inibitori anticorrosivi presenti in tutti i prodotti, è possibile che reagisca con certe molecole presenti in certi materiali. E' buona regola, comunque, consultare la tabella di compatibilità (scheda in downloads), prima di utilizzare il ClO2 Tristel.
Compatibilità ambientali
Il ClO2 Tristel è completamente biodegradabile e può essere smaltito nei rifiuti normali secondo le vigenti disposizioni nazionali e locali oppure nella fognatura normale. Il ClO2, infatti, si riduce ad una concentrazione innocua di vari sali di sodio. Qualsiasi fuoruscita può essere gestita senza precauzioni speciali. La natura selettiva del ClO2 fa sì che non reagisca con quei materiali che possono formare sottoprodotti di disinfezione, tossici e dannosi all'ambiente.
Bibliografia
HSE Chlorine Dioxide Risk Assessment Document EH72/14
‘The Degradative Effects of Chemical Biocides on Medical Instruments and Implant Materials' University of Birmingham School of Metallurgy and Materials April 1998